Gli americani hanno un serio problema con l’aria condizionata. 


Non esiste un Italiano che non si sia lamentato di questa abitudine Americana: l’abuso di aria condizionata. È talmente una cosa folle che il piacere della cena al ristorante si trasforma a volte in un incubo per noi Europei . Appena arriva l’estate cerco sempre di prenotare in ristoranti che abbiano anche i tavolini fuori in modo da non dovermi sottoporre a questa grande tortura . Il fatto è che non riesco proprio ad accettare questo loro atteggiamento con l’aria condizionata, non mi capacito di come non possano soffrire quanto noi, non capisco come non sentano il loro naso congelarsi e abbandonarli cadendo ghiacciato e non smetterò mai di guardare allibita le signorine che cenano tranquille con il loro abitino quando nel ristorante ci sono all’incirca 19 gradi 😱. Ora, io parlo dei ristoranti, ma questa è una prassi che per loro è normalità in ogni ambiente: taxi, uffici , supermercati . Voi non potete neanche immaginare il nervoso che mi viene se penso alle cose che ho perso essendo costretta a portarmi dietro mezzo guardaroba per non rischiare di aver freddo . Una delle mie giacche preferite, una splendida pashmina, un cardigan al quale ero molto affezionata…solo tre di una lunga serie di innocenti oggetti smarriti per la città . Iniziamo con i ristoranti … Ovunque veniate posizionati all’interno del locale, non potrete sottrarvi ad un vento gelido che soffierà sempre all’altezza della testa / collo. Ho provato già centinaia d volte a chiedere di essere spostata di tavolo ma nulla, sembra opera della magia nera, quel vento non vi abbandona mai. Chi soffre di emicrania è spacciato , io che ho frequenti raffreddori non dimentico mai di mettere in borsa fazzolettini e antistaminici, per non parlare per i delicati “di pancia”… La corsa al bagno appena bevuto il caffè diventa presto parte integrante del pasto. Chiedere di abbassare l’aria è, senza neanche il bisogno di dirlo, praticamente inutile. Vorrebbe dire costringere tutti a dover sopportare una temperatura alla quale non sono abituati , rischio insurrezione popolare . Così ci troviamo magari a metà luglio a cenare con una sciarpa attorcigliata al collo , una giacchetta per la schiena e…. Ecco il cameriere che vi porta un bel bicchierone di tap water stracolmo di cubetti di ghiaccio. E ALLORA … Ma voi volete uccidermi? Avete veramente un problema con queste temperature. Altra lezione che ho imparato : qualsiasi cosa io possa ordinare da bere, specificare sempre No ice!!! ( se poi però pensiamo che loro bevono anche il cappuccino con il ghiaccio allora possiamo anche metterci sereni e non porci più alcuna domanda ) Qualcuno ha cercato di giustificare questa loro scelta dicendomi che si mette una temperatura bassa in modo da permettere a chi deve andare a pranzo o cena in giacca e cravatta di non sudare… Boh! 

Come dicevo la loro passione per l’aria condizionata è ampiamente diffusa in ogni ambiente . Il taxi è un altro esempio. Ogni volta che ne fermo uno o che chiamo il mio uber , salgo già pronta per chiedere di abbassare l’aria. Spesso ti guardano come se tu fossi pazza , a volte ho anche dubitato di aver formulato la frase giusta perché l’espressione del driver era la stessa di uno al quale hai appena detto “ciao , lo sai che hai proprio la faccia da cretino?!?” . Ti guardano allibiti, straniti ti chiedono “really?” . Qualche settimana fa dopo l’ennesima richiesta di abbassare il getto dell’aria , un taxista mi ha chiesto il perché , semplicemente ho risposto ” ‘cause i’m Italian”. Non mi ha più parlato per tutto il viaggio ed è iniziata una guerra del tipo che quando lui alzava l’aria io abbassavo il mio finestrino, un viaggio da incubo. Non voglio essere costretta a portarmi dietro un phon per scongelare i piedi una volta terminata la corsa! Lo stesso problema negli uffici pubblici, privati e nei supermercati ( al Chelsea market c’è un ortofrutticolo nel quale le commesse sono obbligate a lavorare con maglioni di pile ). 

Ragionando viene naturale pensare che però  ,  se noi notiamo questa cosa , anche loro troveranno strano il nostro rifiuto verso un utilizzo così ferrato del condizionatore. 

Ho curiosato su Google per trovare una risposta a questa nostra domanda e ho trovato qualcosa. Nel 1992 un docente dell ‘università di Cambridge , definì l’affezione degli Stati Uniti per l’aria condizionata come un’epidemia persuasiva e inconsapevole, i dati sulle vendite dei condizionatori oggi gli danno ragione. Negli ultimi dieci anni la vendita di queste scatole infernali è sempre cresciuta al punto che ben l’ 87% della popolazione americana possiede un condizionatore. Qui si consuma più energia elettrica per l’aria condizionata rispetto a qualsiasi altro paese al mondo. Sembra quasi che l’Europeo si rassegni di più al cambiamento della temperatura in base alle stagioni, noi spesso cambiamo il modo di vestirci per sopportare meglio le temperature sia calde che fredde. L’americano non ci sta, lui vuole 21 gradi per tutto l’anno. L’unico dato a favore degli americani è che alcuni studi hanno dimostrato che l’aria condizionata migliora l’efficienza lavorativa in estate come il ciclo del sonno per il resto inquina solo di più e crea alla sottoscritta un terribile problema. 

Quindi ragazzi…. Mezzi avvisati mezzi salvati. Organizzatevi con felpe felpine e quant’altro . Siamo nel bel mezzo della stagione dove lo sbalzo termico tra la strada e il luogo chiuso raggiunge livelli fantascientifici. 

Bye bye…

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