diario – Gli amici si sacrificano e ti vengono a trovare

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QUANDO GLI AMICI SI SACRIFICANO E TI VENGONO A TROVARE.

Sono figlia unica e come ogni figlia unica che si rispetti, dopo anni passati a giocare da sola ai giochi in scatola, dopo aver toccato il fondo fingendo a ogni partita di essere due persone distinte, gioendo oltretutto a ogni vittoria, comprendo che per noi bambini in questa triste condizione  l’unica soluzione ,per non rischiare di vivere un’adolescenza e il resto della vita in solitudine, è quella di prodigarsi a diventare un minimo “social” e sconfiggere quella timidezza tipica della tenera età.

Questo problema da me fu risolto molto rapidamente. Dagli anni delle elementari fino a ora , la mia vita è stata arricchita e supportata da un numero incredibile di amici, con alcuni sono così cresciuta insieme, mentre altri incontrati più tardi sono comunque diventati gradualmente parte integrante delle mie giornate. Considero entrambe le categorie altrettanto importanti e fondamentali al punto di sentire tutti loro, con le dovute differenze,  una sorta di fratelli/sorelle adottivi.

Devo ammettere che quando seppi dell’imminente trasferimento uno dei pensieri che mi creo’ più sgomento fu proprio quello dell’impossibilità di poter continuare a viverli nella mia quotidianità , ma ormai avendo imparato solo negli ultimi anni a cavalcare le paure dei cambiamenti, mi presentai a questa pagina nuova della mia vita piena di forza e di coraggio.

 

” ti verremo a trovare “ dicono di norma gli amici quando stai per trasferirti in un’altra città. La veridicità della parola dipende poi da una serie di fattori , la traduzione di questa frase si può così sintetizzare  ” dunque, mmmm… verrò si a trovarti in base agli impegni che avrò  e ovviamente DIPENDE ANCHE DA DOVE TI TRASFERIRAI “

Parliamoci chiaro, su 100 amici forse  solo uno , tra l’altro in  preda a una depressione dovuta alla recente  rottura con la fidanzata dopo 10 anni di relazione, ti verrà a trovare se la tua nuova abitazione sarà in una stradina periferica di  BATTLE MOUNTAIN . Se invece ti capita di andare a vivere nella città più pazzesca, energica e magnifica del mondo , allora devi prepararti a organizzare le loro visite con una agenda nella quale riporterai i loro arrivi e le loro partenze, gli itinerari da seguire, i ristoranti dove prenotare.

E così da quando siamo qui, casa nostra sembra più un ostello che un appartamento serio. Valigie, borsoni e corpi provati dal fuso caratterizzano le nostre settimane. Io da buona padrona di casa mi preoccupo che tutto sia sempre in ordine e confeziono in base al tipo di amico  che ospitiamo un soggiorno ragionato anche in base alle sue passioni e caratteristiche in modo da  rendere piacevoli le  giornate passate con noi. Tutto questo ha solo un prezzo da pagare : una dedica sul libro degli ospiti, senza di quella non faccio ripartire nessuno!IMG_8992.JPG

Sono sincera quando dico che io ospitale lo sono sempre stata, amo condividere le mie esperienze con le persone a me care, come amo mettermi nei panni del cicerone e raccontare quello che so della mia nuova città. Mi piace esplorare strade nuove e inconsuete, fare esperienze non comuni e scoprire posti a volte sconosciuti anche ai Newyorkesi stessi, ma questo avrete modo di constatarlo in seguito.

Così molti degli amici che sono venuti a trovarci mi hanno detto che, forse, un blog che raccogliesse consigli per chi si appresta a mettere piede nella grande mela, poteva essere una cosa carina e soprattutto utile. Mi trovo così davanti al mio mac impaziente di inserire nel mio nuovo blog tutto il materiale raccolto in questi mesi ( in questo preciso istante tra l’altro nella camera ospiti  giace distrutta dal viaggio l’ennesima amica che è venuta a trovarmi ). Con pazienza, giorno dopo giorno , la mia esperienza a New York potrà essere tradotta in consigli e opinioni su attrazioni, ristoranti, negozi e consuetudini americane che spesso possono stupire e a voltestranire .

L’Empire illumina il cielo di una luce bianca questa sera, è ora di andare a dormire.

Buonanotte New York .

 

 

 

 

 

 

Diario

4 Comments Lascia un commento

  1. Ciao bella….sono Stefan(ino) da Miami….. Spero tutto bene, contattami che noi non abbiamo bisogno di attraversare l’Atlantico per vederci…
    Un bacione…..

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